Due web app per il Cross Browser Testing

Ogni web designer sa che le differenze fra i vari browser possono creare un gran di mal di testa. L’individuazione e la risoluzione dei problemi può essere difficile se non si è attrezzati con gli strumenti giusti. In questo post vi consiglio due risorse gratis che conosco per rendere il Cross Browser Testing più veloce e più produttivo.

Browsershots

Browsershots è un servizio popolare gratuito che fornirà gli screenshot di una pagina web su qualsiasi browser dei sistemi operativi più comuni. Tutto quello che dovete fare è inserire l’URL e selezionare i browser e i sistemi operativi che desiderate testare. Browsershots aggiungerà i vostri dati in una coda di elaborazione e in pochi minuti vedrete apparire un’infinità di screnshoot dei browser più disparati.

C’è un opzione a pagamento che vi darà maggiore priorità sulla coda di elaborazione. Capita molte volte che il servizio sia occupato e che impieghi un po’ di tempo per effettuare gli screenshot in modalità gratuita, pagando 15 dollari al mese aumenterete la priorità dei vostri elaborati e il vostro tempo di attesa diminuirà .

IE NetRenderer

IE NetRenderer è uno strumento gratuito ottimo per testare siti web in Internet Explorer, di solito il browser più fastidioso. Con IE NetRenderer tutto ciò che dovrete fare è scegliere una versione di IE e inserire l’URL che desiderate testare, e avrete immediatamente uno screenshot della pagina in fase di test.

Fra i due preferisco Browsershots, per la completezza di browser e sistemi operativi offerti, ma per questioni di praticità uso maggiormente IE NetRenderer che, al contrario del primo, risponde con prontata immediatezza alle vostre richieste di testing.

Confidential document about Ubuntu-IT

These are confidential images stolen during the last Ubuntu.it Party.

Images show the new look of ubuntu-it website, quality is low but we can see all the guideline of new brand.

Despite Ubuntu-it community still denies any involvement in developing, we are sure that there are some changes on the horizon. The underwriter does not take the penal responsibility for this post.


Migliorare il Message of the Day (motd)

È possibile aggiugnere informazioni (più o meno utili) da far stampare a video durante la fase di login. L’operazione è molto utile se si dispone di qualche server in giro per la rete e si vuole un breve riassunto sullo stato del sistema mentre si apre una connessione ssh.

Per prima cosa, disabilitare il motd (Message of the Day) da /etc/ssh/sshd_config

# disabilitare motd o le informazioni verranno stampate due volte
PrintMotd no

Non ho capito per qualche motivo, ma è necessario forzare la ricostruzione della cache degli update disponibili in apt, quindi da terminale:

sudo /usr/lib/update-notifier/update-motd-updates-available --force

Installare il pacchetto landscape-common1:

sudo apt-get install landscape-common

Eliminare eventuali vecchi motd:

sudo rm -f /etc/motd

Infine ricreare il collegamento appena eliminato:

sudo ln -s /var/run/motd /etc/motd

La miscela è pronta. È possibile testare il tutto digitando:

run-parts /etc/update-motd.d/

Ed ecco un piccolo screenshot:

E se si vuole provare un eccesso di inanità, fare pure un bel cronjob con:

# m h  dom mon dow   command
  0 *   *   *   *    run-parts /etc/update-motd.d/ | mail -s "Info for $HOME" tu@tuosito.com

Note all’articolo:

  1. ok, ok… è un pacchetto canonical, che serve a vendere servizi canonical, e che quindi fa sfacciata pubblicità a canonical []

Come scrivere programmi incomprensibili

Capita spesso di dover mettere le mani nel codice scritto da altri e di domandarsi “ma l’ha fatto apposta ???” perche’ lo stesso e’ ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE.

Questo documento non e’ fatto per insegnarvi come scrivere del codice, semmai come NON scriverlo.

… [cut] …

13. Il codice ASCII e’ composto da 255 caratteri

E sono quasi tutti validi per le variabili, compresi §, ¿ e cose di questo genere.

… [cut] …

19. Utlzo dle abbrvzni (utilizzo delle abbreviazioni)

Non c’e’ un solo modo di abbreviare una parola… siate creativi.

…  [cut] …

1. Mentire nei commenti.

Non e’ che dovete proprio *mentire*, e’ sufficiente che vi “dimentichiate” qualche piccolo particolare nella documentazione del codice.

… [cut] …

7. Commenti alla Monty Python

Se avete una funzione chiamata makesnafucatedinsert(), il solo commento accettabile e’ /* make snafucated */ Mai definire cosa cavolo fa’ o cosa cavolo vuol dire. Se qualcuno domanda rispondete che “e’ una cosa che ho aggiunto in seguito e volevo fare dei test…”. (vedere la documentazione del Java AWT per migliori idee…)

… [cut] …

Lasciate almeno un paio di file che non si trovano durante la compilazione. Il sistema piu’ semplice e’ usare dei riferimenti assoluti al vostro disco locale. Per esempio #include “D:\\myfile.h”

 

Questo e molto altro nell’esilarante articolo (qualità che si estende poi a tutto il sito) di Davide Bianchi.

Siete sistemisti e/o ne comprendete il mondo? Date un occhio anche alla rubrica Storie dalla Sala Macchine:

Qualche tempo fa’, un po’ annoiato, mi sono messo a scrivere quello che succede nel mio ufficio (rimuovendo i nomi ovviamente) sul gruppo it.comp.os.linux.sys. La cosa pare abbia trovato degli estimatori, cosi’ ho pensato di “preservare” questi capolavori per i posteri…

Una cosa: tutte le storie sono assolutamente vere!

Una lettura leggera di piacevole diletto.

Sudo e calci in culo…

Magari ti svegli un giorno… hai un po’ di tempo a disposizione1 , apri un terminale… scarichi il sorgente di sudo, ci guardi dentro per capire… mentre navighi, trovi di colpo un file insults.h…

Incuriosito… lo apri, inizi a leggerlo e ti fai due risate. Resti così, cinque secondi ipnotizzato davanti al monitor, poi ti ripigli… ti domandi:

«Fico… ma come si abilitano?»

Non si tratta né di easter-egg né di codice “segreto” (cercare insults in “man sudoers“).

E allora: «Perché non so tradotti?» So carini dai….

Note all’articolo:

  1. Non è vero, è tutta una scusa per condividere l’immagine sopra.. []

VP8 in maverick

VP8 in Maverick1, uno spasso :)

Youtube in HTML5

$ apt-cache policy libvpx0
libvpx0:
  Installato: 0.9.0-5
  Candidato: 0.9.0-5
  Tabella versione:
 *** 0.9.0-5 0
        500 http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ maverick/universe Packages
        100 /var/lib/dpkg/status

Note all’articolo:

  1. Per Lucid sono disponibili i deb dal ppa degli sviluppatori di gstreamer → amd64i386 []

Ubuntu-it Meeting 2010 – Movie Hit Parade

Anche quest’anno si sono tenuti gli immancabili Ubuntu-it Meeting Movie Awards. Un esperienza unica nel suo genere. Molte le novità e le sorprese. Immancabili e, ormai, sempre presenti le icone che han fatto la storia e la tradizione di Ubuntu-it Meeting.

Eccovi la Hit parade Film dei partecipanti al concorso:

  1. Piovono polpetteJeremie (jeremie) Tamburini
  2. AvatarLuca (elle.uca) Ferretti
  3. Mine vaganti - Flavia (Deindre) Weisghizzi e Silvia (Dolasilla) Bindelli
  4. Il profetaPaolo (xdatap1) Sammicheli
  5. Cado dalle nubiSergio (primes2h) Zanchetta
  6. L’uomo che fissa le capre - Milo (Gwaihir) Casagrande
  7. ParnassusLuca (DktrKranz) Falavigna
  8. Genitori & Figli – Agitare bene prima dell’uso - Andrea (gaspa) Gasparini
  9. L’uomo nell’ombraFabio (Pixel) Colinelli
  10. Una notte da leoniAlessio (quadrispro) Treglia
  11. Funny PeopleAndrea (warp10) Colangelo e Marco (paper0k) Bollero
  12. SbirriClaudio (Claudinux) Arseni
  13. Il Mi$$ionarioDario (iced) Cavedon
  14. Meno male che ci sei - Matteo (mlazzari2) Lazzari

Non si sono classificati:

  1. La vita è una cosa meravigliosa – Volans
  2. The uninvited – D*** e E*****

Si invitano tutti i lettori alla partecipazione del prossimo meeting. Lo spettacolo è gratuito.

I nuovi temi di ubuntu-it

Lo so, lo so… Chissà che diavolo vi aspettavate. Eppure devo dirvi una cosa: l’idea di cambiare veste a ubuntu-it ci è venuta in mente molto tempo prima che Canonical annunciasse il nuovo Brand. I temi e linee guida che ci eravamo prefissati erano già pronti, quindi perché tenerli in soffitta?

Oggi siamo usciti con alcune migliorie nei vari siti di ubuntu-it, è quindi opportuno ricordarvi che dovrete ricaricare la cache del vostro browser per una corretta visualizzazione.

Vediamo insieme cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare.

Sito

La home page del sito, in occasione del rilascio di Ubuntu 10.04 LTS, si presenta in questo modo:

Il sito di ubuntu-it il giorno del rilascio di Ubuntu 10.04 LTS

Sicuramente i vostri occhi più attenti hanno già riconosciuto le slide di ubiquity che accompagnano l’utente durante il processo di installazione. E infatti è proprio così. Un paio di mesi fa ero alla ricerca di un’idea, uno stimolo, un’illuminazione per cercare di sbalordire un po’ quei navigatori che di Ubuntu non hanno mai sentito parlare e che, quotidianamente, si frastullano il cosino ancora sulla barra laterale di Vista.

L’idea iniziale era basata sui concetti di Precisione, Affidabilità, Collaborazione e Libertà che ci erano stati cordialmente imposti nel diktat del benevole riccone  di Ubuntu. L’idea era buona, ma mancava qualcosa… Poi di colpo la luce: le slide visualizzate durante l’installazione erano la presentazione perfetta (se minimamente modificate) per un nuovo sistema appena rilasciato.

Ho così scaricato i sorgenti e ho preso il necessario (testi e immagini) per importare il tutto nel mio mockup. Ho creato qualche altro piccolo particolare, come i bottoni della navigazione e la “stella” per il download. Ho lavorato un po’ con gli javascript, in particolar modo ho usato scrollable (un fantastico tool per jquery), poi qualche modifica stilistica… et voilà! Una perfetta armonia fra eleganza e totalità di informazione :) .

Lo so… lo so… il viola nello sfondo. Non me lo dite… Lo so. Il problema principale era che mentre provavo ad usare l’arancio come colore di sfondo, cominciavo a sentire un strano rigurgito involontario e, prima di sentirmi mancare del tutto,  ho preferito optare per qualcos’altro; ho subito provato con i puntini, ma anche questa volta il risultato non era dei migliori. Sembravano donare alla pagina un vistoso tono smorto e, in più, mi proiettavano in un strano mondo fra strane sensazioni e illusioni ottiche. Alla fine, il viola, fra i colori cordialmente imposti, era quello che ci accadeva meglio. E quindi, eccolo lì. :)

Il resto del sito verrà aggiornato nei giorni avvenire, non sappiamo ancora quale veste potrà indossare, ma siamo convinti che non varierà molto dall’aspetto attuale degli altri portali.

Wiki

La nuova home page del wiki

La nuova home page del wiki con tanto di nuovo tema. Beh, il tema ha ancora lo stesso template, nel senso che vedete ancora uno sfondo con un gradientoso marroncino e dei bordi rotondi che incassano il contenuto della pagina. L’idea generale per una futura modifica è quella di aggiornare solo questi contorni, magari seguendo lo style del prossimo ubuntu.com cordialmente impostoci. Tra l’altro, siamo così sicuri che quelli di canonical ci stanno lavorando, che abbiamo pensato di non fare doppio lavoro e attendere che loro concludano per poi copiarli pari passo il template. Qualcuno ci ha già evidenziati come copioni, io preferisco il termine opportunistici. Che poi scusate, una delle colonne dell’open source è proprio la possibilità di copiare, modificare e riutilizzare il codice altrui. Quindi, non vedo perché non rispettare questo dogma!

Sulla home page il discorso è leggermente diverso, fino a qualche giorno fa essa non si presentava assolutamente in questa veste. Era parecchio diversa, molto più trasandata. Per farvi capire, aveva la tipica espressione di “non c’ho tempo di finirla, devo ancora compilare la documentazione ufficiale“. È stata rivista profondamente e, con mia grande felicità, è stata portata ad un comune grado di tollerabilità. Certo, c’è da dire che ad avere html puro e limpido uno si sbizzarisce di più, facendo anche qualche evoluzione e qualche effetto carino. Ma con la sintassi del wiki non si può pretendere molto. Spero piaccia :) .

Documentazione

Il nuovo tema della documentazione

Sulla documentazione c’è poco da dire in realtà. Il lavoro duro è stato per lo più capire il funzionamento del generatore html (xsltproc) e, di seguito, inserire nei giusti spazi i div necessari. Le linee guida erano già scritte, così come i css. Superata la difficoltà iniziale di comprensione dello strumento, è stato abbastanza semplice arrivare ad una conclusione accettabile.

A dirla tutta, mi avrebbe fatto piacere se avessero risolto in tempo un fastidioso bug che ho segnalato qualche giorno fa. Il problema risiede in un orribile script pieno di sed expression (fix-urls.sh) che dovrebbe tradurre tutti gli url ghelp (e non solo!) che risiedono nella documentazione di sistema, in url html locali in modo da permettere la navigazione fra le pagine. Purtroppo sed è abbastanza stupido e, soprattutto, per tradurre centinaia di link non si è verificato il sistema più efficace.

Per risolvere il problema ho scritto un script in python, che fa più o meno la stessa cosa, ma lo fa maniera più umana e intelligente, e lo ho allegato in un commento al bug. Tuttavia, dato il periodo ad alto stress psico-fisico che coinvolge più o meno tutti i membri di Ubuntu in prossimità del un nuovo rilascio, il bug è stato messo temporaneamente da parte. Restiamo quindi in attesa di un segno di vita dai mantaineir lor signori della documentazione affinché venga risolto.

Planet

Il nuovo/vecchio bubble style per il planet

Anche il planet è stato modificato e questa volta si è andato incontro alle richieste degli utenti che da tempo reclamavano un upgrade dello stile. Effettivamente poteva esser aggiornato parecchio tempo fa, e ci scusiamo per questo ritardo immane. Tuttavia, quale miglior occasione di una rinfrescata generale per apportare questi cambiamenti così tanto attesi?

Ovviamente nulla è per sempre, e di fatto credo che questo template non durerà a lungo. Resto in attesa della mossa di canonical verso planet.ubuntu.com che, per quanto possa essere influente la mia opinione, a mio parere si sta muovendo su una traiettoria sbagliata e poco professionale. Lo stile che hanno adottato su design.canonical.com fa molto riflettere. L’intero sito è basato su direttive css3 non ancora compatibili con molti browser attuali, lasciando fuori una fetta di utenti abbastanza ampia. Spero cambino qualcosa prima di riflettere queste guide linea nel planet internazionale.

Anche qui la tattica sarà copia-incolla, apporta qualche modifica e ti passa la paura. Che poi, voglio sia chiaro, detto così sembra una barzelletta, ma posso assicurarvi che le ore passate al PC per fare questi lavoretti di importing, volano come rondini a primavera.

Forum

Il forum, ahi… (io che sto sbatto la testa contro il muro).

Come molti di voi avranno notato, il forum non ha subito alcun apparente modifica, se non nell’header che si è messo in riga con gli altri portali. Ed effettivamente è proprio così, ed è stata una scelta difficile e discussa lungamente fino ai limiti più estremi della logorrea.

Il forum sta vivendo un momento di grave crisi interiore, con il sempre più vicino rilascio di SMF2 che imporrebbe, questa volta, non il solito semplice aggiornamento, ma un vero e proprio salto di piattaforma. E con i numeri di post, topic e utenti registrati che conta oggi il forum questa è un’aspra, anzi asprissima, notizia. Si stava quindi pensando di cambiare totalmente, magari passando a qualcosa tipo phpBB o myBB o non so (o meglio, vi ho già detto troppo! :) ). Fatto sta che ci è sembrato inutile buttar giù un nuovo tema da mantenere per un periodo di tempo relativamente corto. Si è presa quindi la decisione (giustamente) di attendere e decidere prima cosa mettere sotto il vestito.

Questo però non mi ha fermato del tutto e in una immane corsa contro il tempo, ho buttato giù un css che rispecchiasse un po’ di più le linee generali degli altri portali. Ecco un segretissimo shot che hanno visto davvero in pochi, anzi pochissimi (si contano sul palmo di una mano!):

Uno style alternativo mai decollato

Uno style alternativo mai decollato

L’idea iniziava a piacermi, ma ovviamente era troppo tardi, troppo incompleta e troppo poco testata per metterla su. Sta di fatto che il css è ancora inciso bit dopo bit sul mio hard disk. Chi lo sa.. magari un giorno potremmo rimetterci al lavoro o, meglio ancora, prendere spunto per il tema del nuovo forum. Intanto teniamoci i vecchi colori che si sposano bene con i bordi della pagina, che hanno tutto sommato un ottimo rapporto di contrasto fra testo e sfondo, che non sono mai scontati e che ormai sono entrati nella tradizione del forum, accompagnando da anni gli utenti più anziani e più assidui nel loro giornaliero sforzo di dare supporto ai nuovi utenti.

Conclusioni

In attesa della prossima mossa di ubuntu.com che, contro ogni aspettativa, non ha modificato oggi il proprio template (?!), ci gustiamo questa ventata di rinnovamento dei portali di ubuntu-it.org.

Ringrazio inoltre i seguenti geek e amici per la collaborazione in questi lunghi mesi di lavoro, per il loro grande supporto nel coding, per il loro grande intuito su cosa è fi[g|c]o e cosa meno, per aver curato molti aspetti della parte comunicativa ed espressiva, per i grandi suggerimenti e idee, per il loro tocco femminile :D ,  e per la loro onnipresenza nel sostegno e nel quotidiano lavoro che ci unisce da tempo. Il sogno è sempre lo stesso e sempre unico: portare Ubuntu sul maggior numero di PC, nelle scuole, negli uffici, dappertutto.

Non in un ordine specifico:

  • Volans
  • Lorenzo (twilight) Sfarra
  • Allesio (quadrispro) Treglia
  • Luca (elleuca) Ferretti
  • Paolo (xdatap) Sammicheli
  • Milo (gwaihir) Casagrande
  • Flavia (deindre) Weisghizzi
  • E i membri tutti di ubuntu-it

Buon Ubuntu 10.04 a tutti voi!

PS: Una curiosità però mi è rimasta: ma anche le nuove guidelines ci sono state cordialmente imposte? E, se fosse così, verrei messo alla gogna o marcato come dissenziente se facessi il circle of friends color verde Suse?