Concedetevi mezz’ora per cambiarvi la veste….
DE: Gnome (con metacity)
Gtk theme: Candido-Light
Metacity theme: Candido-Light
Icon theme: copiato in gnome-brave
Wallpaper: be happy 3 water
Font: Bistream Vera Sans
Avevo già parlato tempo fa di gnome-panel (Ho come l’impressione che…). In quel post cercavo di fare una critica costruttiva al quel “Run application…” (detto anche gnome-panel-run-dialog) che messo a confronto con krunner di Kde fa davvero una magra figura.
In realtà quando scrivevo quelle righe avevo già pensato a quali modifiche effettuare a quel “coso” e le avevo proposte a Gaspa, il quale con grande entusiasmo ha subito risposto positivamente all’invito di capirci qualcosa in quell’ammasso di codice che è gnome-panel.
Dopo pochi giorni di lavoro, prendendo come esempio il coso del volume:
siamo riusciti subito a raggiungere degli ottimi risultati.
Con lo stesso criterio del popup del volume, ovvero se il Composite è attivo “fammi gli effetti fighi” altrimenti vai “con la finestra di default” abbiamo portato delle modifiche al codice (utilizzando proprio le stesse funzioni che usa il media-keys). Il risultato è davvero carino, date un occhiata:
Non è male, dai!
Gaspa è stato poi così gentile (pensate che il grosso del lavoro l’ha fatto proprio lui…) che ha caricato nel suo ppa i pacchetti per Intrepid e Jaunty.
Per avere il pannello in “questa nuova veste”, potrete usufruire direttamente dei suoi repository:
deb http://ppa.launchpad.net/gaspa/ppa/ubuntu intrepid main deb-src http://ppa.launchpad.net/gaspa/ppa/ubuntu intrepid main
deb http://ppa.launchpad.net/gaspa/ppa/ubuntu jaunty main deb-src http://ppa.launchpad.net/gaspa/ppa/ubuntu jaunty main
Reinstallate il pacchetto “gnome-panel“:
sudo apt-get install --reinstall gnome-panel
Successivamente sarà possibile (e lo consigliamo) rimuovere il repository dalla propria lista.
Dovrete ovviamente importare con il solito comando la chiave pubblica del repository:
gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys B0EBBB9491B7031A gpg --export B0EBBB9491B7031A --armor | sudo apt-key add -
Se poi siete anche interessati a dare un occhiata alla patch, vi rimando direttamente al bzr di ubuntu-it-dev che utilizzavamo per sincronizzarci:
Test on some patch for gnome-panel.
bzr branch lp:~ubuntu-it-dev/gnome-panel/gp-patches
Il file della patch lo trovate in:
gp-patches/panel_changes/panel-run-dialog.patch
Intanto sia su Launchpad che su Bugzilla di Gnome sono stati aperti dei bug wishlist per segnalare la presenza di questa modifica:
Sono graditi feedback.
… in Gnome …
… manchi qualcosa …
Ok, krunner è un esempio estremo. Ma è possibile che in Gnome non ci siamo qualcosa di più figo di default?
Mi direte: «Vabbe’ funziona, che ti frega!», eh.. il fatto è che funziona anche male. Praticamente non è stato sviluppato per risolvere la variabile PATH dichiarata nel proprio ~/.bashrc, ma si va a leggere (qual ora l’utente ne sia conoscenza e previa quindi aggiunta della PATH nel posto giusto) la variabile dichiarata in ~/.profile.
Ok, l’impostazione deriva da Gnome, e il “coso” è un dialog di gnome-panel, ma porca miseria – ci aggiungerei anche porcaccia – sei un “qualcosa” creata per avviare applicazioni? Fai le cose per bene… vatti a leggere anche il bashrc porc’!
A parte questo piccolo e facilmente risolvibile problema, vogliamo parlare del fattore “grafica”? Il cosetto, come già anticipato, è un dialogo di Gnome-Panel. Sapete spiegarmi il perché di questa scelta? Che c’entra un avviatore di applicazioni con un pannello? Boh… c’è qualcosa che mi sfugge.
E poi, che finestra minima-minima, eppure in gnome le cose fighe ci sono! Vedi ad esempio il “cosetto” del volume:
non è male…. Spulciando il codice si nota anche che il tutto è stato pensato se il composite è attivo, in caso contrario parte anche qui la finistra “classica”.
Beh, allora perché non trattare anche “gnome-panel-run-dialog” allo stesso modo???
Oh, finalmente!
Finalmente mi sono scrollato di dosso Kde
.
Non ho nulla contro lui, anzi… Il problema è che non riesco a restare sullo stesso desktop per più di qualche mese. Ho seguito passivamente il suo sviluppo, è stato molto interessante vederne i mutamenti; curiosità, stupore, delusione… un ciclo continuo di sentimenti quando apt-get mi informava sulla presenza di nuovi aggiornamenti. Non è che tutto andava sempre bene, ma chissene
. Sono e sarò masochista al punto giusto.
Ora che sembra tutto completo, non c’è più nulla da guardare… non sono più spinto da quella ingenua curiosità a tener su un sistema continuamente traballante. Son tornato quindi al vecchio caro Gnome
YEAH!
E ci son tornato in grande stile, ho messo su i temi “Shiki-Colours”, pazzeschi:
Io uso la variante Blu, con lo sfondo gnome/nature, non male come accoppiata.
Eh sì, la variante Blu! Non c’è un solo tema in questo stile, ma se ne trovano beh 4:
La cosa davvero figa è che sono tutti molto completi: si possono trovare dai controlli Gtk, al metacity o a emerald; dal tema gdm, al wallpaper e alle icone…. Tutto in stile! che voltete di più? (no, per favore! non fatemelo scrivere… no dai…). Ma non riesco a spiegarmi come ho fatto a non accorgermene prima, sembra non se ne sia parlato molto. È anche vero che il tema funziona solo con l’ultimo Murrine (quindi su Hardy bisognerà compilare l’svn), ma non ditemi che piacciono solo a me?
La presenza ulteriore di questo script chiude poi il quadro complessivo: esso scarica, installa e setta come tema utilizzato dal sistema una delle quattro varianti tutto automaticamente. Basta semplicemente scaricarlo, scompattarlo ed eseguirlo:
wget -c http://zelut.org/dropbox/colorizeme-shiki-0.2.tar.gz tar xf colorizeme-shiki-0.2.tar.gz ./install
Attenti però, lo script fa parecchie cose (condivise o meno), stravolge un po’ tutta la personalizzazione del vostro desktop (niente che comunque non si possa riparare). Dategli un’occhiata prima di eseguirlo